Il counseling è una relazione d’aiuto, un intervento non terapeutico che offre orientamento e sostegno a ogni persona, gruppo di individui o coppia che si trovi in situazioni di momentanea difficoltà.
Nato nel ‘900 nella realtà anglo–americana con l’apporto di Carl Rogers e dei suoi allievi, giunge in Gran Bretagna intorno agli anni ’30 e solo negli anni ’70 approda in Italia.
Il counseling è orientato verso gli individui che, a partire da una riflessione e rilettura dell’esperienza personale, desiderano un momento di ascolto qualificato per comprendere meglio i loro problemi, compiere scelte, cambiare situazioni problematiche della loro vita, creare le premesse per un nuovo corso dell’esistenza. Il counselor affianca la persona in un momento di crescita, aiuta a gestire lo stress, i conflitti, l’emotività, i momenti di crisi e i cambiamenti. Accompagna e sostiene l’individuo nel ruolo di cliente al fine di migliorare la relazione con se stessi e con gli altri, trovare una soluzione efficace ai problemi, potenziare l’autostima, l’assertività, l’autocontrollo e le risorse individuali. Opera fondamentalmente attraverso il processo empatico, l’ascolto attivo e l’assenza di giudizio e pregiudizio, al fine di offrire utili strumenti per affrontare i malesseri e i disagi psicologici che minano la naturale armonia della vita. Il counselor garantisce la privacy e la confidenzialità, agevolando e incoraggiando l’esposizione genuina delle proprie difficoltà in un dialogo aperto e in un rapporto autentico anche attraverso la pratica filosofica, considerando che l’obiettivo non è semplicemente quello di rendere felice e soddisfatti i propri clienti ma quello di chiarire e migliorare le loro idee e visioni del mondo attraverso un processo di riflessione critica.